La tenuta non c'è stata. Di poco, ma il monte-stipendi della Serie A continua a crescere e a fine stagione sfonderà il tetto del miliardo di euro. Così partendo dai circa 900 milioni degli stipendi-base è facile prevedere che il costo del lavoro toccherà i 1.100 milioni di euro. La stima è per difetto perché, con l'adozione dei contratti flessibili, adesso ogni calciatore può legare i propri introiti agli obiettivi personali più disparati. Un esempio su tutti? I 300 mila euro pattuiti da Zarate al decimo assist.
LE SCOMMESSE — Questa dinamica retributiva è innovativa e permette ai club d'ammortizzare i rischi e condividerli con i calciatori. In prospettiva ciò aiuta a diluire l'imponente onere degli ingaggi. Ma la strada è lunga. L'esempio più concreto viene dal Milan che a gennaio ha salutato Ronaldinho dopo aver puntato su Ibrahimovic, vale a dire il giocatore più pagato del nostro campionato. Nel contempo Adriano Galliani ha sacrificato l'over 31 (anni) Andrea Pirlo per ripiegare sul più giovane e meno costoso Alberto Aquilani. Questa scelta, come altre, ha permesso di limare i costi. Ma il vero obiettivo è quello dell'estate 2012, quando in casa rossonera ben 12 giocatori saranno a scadenza di contratto. E i vertici di via Turati contano di dimagrire i costi in maniera ben più consistente.
ESEMPIO INTER — La strategia nerazzurra, se vogliamo, è stata ancor più decisa. Massimo Moratti ha avuto il coraggio di privarsi del suo giocatore più costoso (e bravo): Samuel Eto'o. Un sacrificio legato all'imminente entrata in vigore del Fair play finanziario dell'Uefa. Per adeguarsi il club di Palazzo Saras deve contenere i costi e ridurre il rosso di bilancio entro il 2012: ora è a -60 e deve scendere a -30. Così l'estate prossima i costi dei dipendenti dovranno essere ridimensionati. E il d.t. Marco Branca in questa sessione di mercato ha pianificato il mutamento genetico. Rispetto alla scorsa stagione c'è stato un risparmio di 15 milioni negli stipendi. Ma tra un anno saranno ben 11 i giocatori in scadenza e il loro rinnovo sarà discusso su basi molto più vantaggiose per il club. Quindi il cammino virtuoso è cominciato e a gennaio c'è da mettere in preventivo nuovi investimenti sui giovani. Magari con ingenti spese di cartellino, ma con stipendi relativamente bassi.
JUVE A DUE FACCE — In questo filone c'è anche l'operato della Juventus, capace negli ultimi due anni di ridurre il peso gestionale. Ma la società bianconera deve fare i conti con il recente turnover di mercato, con un via vai di giocatori frenetico e dispendioso.
BOOM NAPOLI — Rispetto ad un anno fa il club che ha incrementato di più le spese è il Napoli: passato da 28 a 40 milioni. La spiegazione, però, è chiara: il salto in Champions ha comportato investimenti adeguati. Va dato atto, comunque, a De Laurentiis d'aver tenuto ferma la barra. Un merito non da poco, visto in prospettiva. Percorso inverso per la Fiorentina che ha avviato un nuovo ciclo, tenendo conto della mancata qualificazione europea. La società dei Della Valle ha limitato le spese e ora punta a trovare nuova linfa in tempi brevi.
LE ALTRE — Scendendo di classifica nella hit degli spendaccioni vanno segnalate poche novità. Nessuno, ad esempio, ha preso il posto della retrocessa Sampdoria che un anno fa spendeva per i suoi dipendenti circa 35 milioni di euro.
RICAVI TELEVISIVI — In questo panorama i club devono fare attenzione anche alla leva finanziaria dei diritti tv. Non è un caso che tutta la Serie A spenda negli ingaggi tutti gli introiti dei contratti televisivi. E proprio in questi giorni è stato indetto il bando per il triennio 2012-15. La Serie A vuol confermare il miliardo di euro all'anno, ma non è proprio certo che Sky e Mediaset assecondino questo desiderio, Una ragione in più per gestire con più accortezza le prossime trattative con i calciatori. Anche per questo il vento sta cambiando.
Gazzetta.it
Leggendo l'articolo della Gazzetta sul sito è possibile vedere dettagliatamente la divisione del monte ingaggi per ogni squadra. Il caso che più mi ha colpito è quello dell'Udinese, che per gli ingaggi spende 21.7 mln. 14° posto dietro anche all'Atalanta.
riesci a postare gli ingaggi delle diverse squadre?
Atalanta 21.7 mln
Bologna 23 mln
Cagliari 20 mln
Catania 18.6 mln
Cesena 14 mln
Chievo 14.2 mln
Fiorentina 37 mln
Genoa 36 mln
Inter 145 mln
Juventus 100 mln
Lazio 50.2 mln
Lecce 13.8 mln
Milan 160 mln
Napoli 41.2 mln
Novara 9.8 mln
Palermo 26 mln
Parma 23 mln
Roma 76.5 mln
Siena 23 mln
Udinese 21.7 mln
Bologna 23 mln
Cagliari 20 mln
Catania 18.6 mln
Cesena 14 mln
Chievo 14.2 mln
Fiorentina 37 mln
Genoa 36 mln
Inter 145 mln
Juventus 100 mln
Lazio 50.2 mln
Lecce 13.8 mln
Milan 160 mln
Napoli 41.2 mln
Novara 9.8 mln
Palermo 26 mln
Parma 23 mln
Roma 76.5 mln
Siena 23 mln
Udinese 21.7 mln
Il Milan ha deciso di proporre agli over 30 un contratto annuale, tattica inteliggente ma che alla lunga ti porta a perdere gente come Pirlo....
L'Inter nelle ultime 2 sessioni di mercato ha deciso di non spendere e si è privata di Eto'o, l'ingaggio piu alto della squadra nerazzura, arrivano giovani e gente come Materazzi e Rivas non servono piu neanche a tenere il gruppo quindi basta stipendi regalati, il prossimo sarà Cordoba...
La Juve del presente deve fare i conti con la Juve del passato che a stipulato contratti faraonici a gente come Amauri Grosso ecc... alcuni come Grygera e Salihamidzic sono andati via ma a parametro zero quindi chiara la scelta della società, liberarsi a tutti i costi di questi giocatori dannosi solo al bilancio societario
L'Inter nelle ultime 2 sessioni di mercato ha deciso di non spendere e si è privata di Eto'o, l'ingaggio piu alto della squadra nerazzura, arrivano giovani e gente come Materazzi e Rivas non servono piu neanche a tenere il gruppo quindi basta stipendi regalati, il prossimo sarà Cordoba...
La Juve del presente deve fare i conti con la Juve del passato che a stipulato contratti faraonici a gente come Amauri Grosso ecc... alcuni come Grygera e Salihamidzic sono andati via ma a parametro zero quindi chiara la scelta della società, liberarsi a tutti i costi di questi giocatori dannosi solo al bilancio societario



